La Procura di Firenze ha avviato un’indagine approfondita sulla morte di Celeste Pin, ex calciatore della Fiorentina, scomparso la scorsa settimana. Il 30 luglio 2025, un medico legale sarà incaricato di eseguire l’autopsia e gli esami tossicologici sul corpo del 64enne, trovato senza vita nella sua abitazione situata sulle colline fiorentine. Questa decisione è stata presa in seguito all’esposto presentato dalla ex moglie di Pin, Elena Fabbri, la quale ha espresso forti dubbi riguardo all’ipotesi di suicidio.
Il caso di Celeste Pin ha suscitato grande attenzione mediatica, non solo per la sua carriera come calciatore, ma anche per le circostanze misteriose della sua morte. La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo, attualmente contro ignoti, mentre la Polizia scientifica ha già effettuato un sopralluogo nella residenza dell’ex atleta, sequestrando il cellulare per raccogliere prove utili all’indagine.
Indagini e accertamenti
La Procura di Firenze ha deciso di intraprendere un’azione incisiva, conferendo l’incarico di autopsia a un medico legale per chiarire le cause del decesso di Celeste Pin. Elena Fabbri, ex moglie del calciatore, ha più volte sottolineato la sua convinzione che Pin non avesse intenzione di togliersi la vita, affermando che era una persona serena e capace di affrontare la depressione. La Fabbri ha dichiarato alla stampa che Pin aveva ricevuto una telefonata sospetta poco prima della sua morte, un elemento che potrebbe rivelarsi cruciale per le indagini.
Gli esami tossicologici, che verranno effettuati insieme all’autopsia, potrebbero fornire ulteriori informazioni sulle circostanze che hanno portato alla scomparsa di Pin. La Polizia scientifica, durante il sopralluogo, ha cercato di raccogliere ogni possibile indizio che possa aiutare a ricostruire gli eventi che hanno preceduto il ritrovamento del corpo. L’attenzione è rivolta al cellulare sequestrato, che potrebbe contenere informazioni rilevanti sui contatti e le comunicazioni del calciatore nelle ore precedenti alla sua morte.
Dichiarazioni significative della ex moglie
Elena Fabbri ha rilasciato dichiarazioni significative riguardo alla personalità di Celeste Pin e alle circostanze che potrebbero aver preceduto la sua morte. Secondo quanto riportato dal quotidiano Repubblica, la Fabbri ha affermato che Pin non era il tipo di persona incline a gesti estremi e che era determinato a vivere. Ha anche evidenziato la sua capacità di gestire la depressione e ha negato che avesse mai manifestato l’intenzione di suicidarsi.
La ex moglie ha espressamente chiesto che non si avvii una “caccia alle streghe”, ma piuttosto che si cerchino risposte chiare e veritiere. La sua testimonianza potrebbe rivelarsi fondamentale per gli inquirenti, poiché offre uno spaccato della vita di Pin e del suo stato d’animo prima della tragedia. La Procura, ora impegnata a fare luce su questa vicenda, continua a seguire ogni pista per garantire che la verità emerga.
La morte di Celeste Pin rimane avvolta nel mistero, e l’attenzione del pubblico e degli inquirenti è rivolta agli sviluppi futuri delle indagini, con la speranza che le analisi e i sopralluoghi possano fornire risposte definitive e giustizia per l’ex calciatore.